Tra Goldoni e Casanova: erotismo e prudenza borghese
Mise en espace imperniata sui suoi celebri Memoires, testimonianza straordinaria di una vicenda umana ed artistica sotto molti aspetti esemplare, sia per quanto riguarda l’iter di rinnovamento della civiltà teatrale del Settecento, sia per ciò che concerne le pulsioni palingenetiche dell’intero “Secolo dei Lumi”.
Al fine di cogliere concretamente entrambi questi versanti di interesse dell’esperienza goldoniana, l’uno riguardante l’ardua missione di riforma delle scene italiane cui egli intese votarsi, l’altro inerente il suo rapporto col violento fermento borghese che scuoteva dalle basi l’intero sistema culturale e socio-politico dell’ancien regime, affiancheremmo alla recitazione di frammenti scelti del lungo racconto autobiografico un duplice ordine di testi di confronto: alcune scene delle sue stesse commedie, e brani dalla Storia della mia vita di un altro illustre Veneziano, anch’egli indiscusso protagonista della vita intellettuale europea dell’epoca, ovvero Giacomo Girolamo Casanova.
Se infatti è da un lato evidentemente possibile ripercorrere scenicamente, attraverso il parallelo tra i Memoires e le commedie, i vari passaggi elaborativi di quel complesso divenire drammaturgico attraverso il quale Goldoni pervenne alla “borghesizzazione” del nostro teatro, è d’altro canto possibile immaginare che l’ accostamento ad una personalità come quella di Casanova – tanto distante dai valori di prudenza, moderazione e virtù cui Goldoni legò la sua riforma, quanto ben più di lui partecipe del coté libertino/materialista che fu della cultura illuminista la componente più dirompente -, con la quale ebbe in comune l’ urgenza di adesione ad una dimensione sovranazionale ed autenticamente europea della riflessione intellettuale, riesca a restituirci un quadro più ricco e completo del rapporto che l’ autore ebbe col suo tempo e con il suo pubblico.
I Memoires furono infatti ultimati nel 1787, cioè immediatamente a ridosso dell’ irreversibile impatto storico della Revolucion, e come ultimo capitolo di quell’ininterrotta interrogazione della realtà cui Goldoni improntò ogni proprio scritto, testimoniano il suo costante desiderio di portare a misura, moderare e prudentemente elaborare la tempesta culturale di quegli anni, per definizione violenti ed inquieti, segnati da quella “misura dell’ eccesso” di cui Casanova invece può a buon diritto essere considerato una delle voci più rappresentative.
Il confronto dunque tra questi autori che così bene incarnano le due anime del XVIII secolo, quella razionalmente ordinatrice e riformatrice, e quella più ambiguamente e oscuramente materialista – duplicità che rimanda all’ eterno dittico luce/ombra, tanto più interessante se applicato alla “Età dei lumi” -, e che con la stessa città di Livorno ebbero rapporti in questo senso emblematici – Casanova, come scritto nel racconto autobiografico Il duello, gravemente ferito vi cercò rifugio nel 1766, mentre Goldoni definì egli stesso la città come luogo cruciale della propria vocazione teatrale, in occasione della rappresentazione di Tonin bella grazia nel 1745: “…la commedia fatale che tornò a tentarmi per il teatro…”, facendolo fortunatamente desistere in via definitiva dalla carriera forense -, può senz’ altro aiutarci a comprendere meglio quale fosse la sostanza di quel “Mondo” che Goldoni teneva fermamente a modello per il proprio teatro, e consentire di apprezzare più dettagliatamente la dimensione riformatrice sia etica che estetica del suo mirabile edificio drammaturgico.
Elenco dei testi
- Carlo Goldoni: Memoires
Selezione di scene dalle commedie: Arlecchino servitore di due padroni, Momolo Cortesan, Tonin bella grazia, Trilogia della villeggiatura, La bottega del caffè, La Locandiera, Il Ventaglio - Giacomo Girolamo Casanova: Storia della mia vita
Scheda tecnica
Tipologia: Mise en espace
Numero di attori: 3
Richieste tecniche:
- n° 3 sedie
- n° 1 lettore cd con impianto di amplificazione adeguato alle dimensioni dello spazio
- minima dotazione luci funzionale alle dimensioni dello spazio
- n° 3 microfoni (ad asta o radio secondo dotazione) solo se necessari in rapportoalle dimensioni dello spazio – si preferisce l’esecuzione vocale naturale
- n° 1 schermo di dimensioni adeguate rispetto a quelle dello spazio
- n° 1 computer o lettore dvd
- n° 1 videoproiettore