Eterna
Il progetto Eterna prende vita dalla drammatizzazione del testo omonimo, frutto di un’esperienza di raccolta differenziata della plastica, coordinata da Tiziana Cordoni con i bambini della scuola elementare della provincia di Pistoia. L’entusiasmo con cui i ragazzi così piccoli hanno aderito all’iniziativa ha suggerito all’insegnante l’idea di poter affrontare il problema anche a livello narrativo costruendo una storia dove elementi reali ed elementi fantastici si intrecciano in maniera semplice e creativa, lanciando un forte messaggio ai bambini ed anche ali adulti.
Eterna è una bottiglia di plastica, che vive nel mondo delle cose che racchiude . Un mondo che attraversa grazie al suo amico Simone, un bambino di dici anni, con i capelli appuntiti dal gel e dai capricci, che, giocando, riutilizza più volte la bottiglia. Il racconto si sviluppa tra uno sguardo esterno e lo sguardo della bottiglia che, in bilico tra questa sua “anima” e la staticità della sua realtà materiale, attraversa mille peripezie immerse in un tempo indefinito, eterno, appunto; passando dalla gioia dell’amicizia, da un probabile amore, dalla prova della memoria e dalla paura della morte, per finire alla consacrazione della sua caratteristica prima: l’indistruttibilità che vince il tempo, l’autrice dona una voce interiore ad un microcosmo fatto i piccoli oggetti, che vivono con l’unico scopo di poter essere utili nel loro compito del dare e del ricevere.
Con un finale che cerca di far emergere una visione positiva del mondo e dell’uomo che, invece di gettare o distruggere le proprie risorse, le riutilizza per vivere al meglio, “Eterna” vuol essere un modo per avvicinare ed avvicinarsi alla realtà del mondo che ci circonda, e alle responsabilità che tutti noi abbiamo nei confronti di esso e di chi ne rappresenta il futuro: i bambini.
Qui anche le “cose” hanno sentimenti, e questo pone l’uomo di fronte a interrogativi nuovi e nuove possibilità di scelta, più consapevole e responsabile. Tutto questo può determinare reazioni davvero inaspettate.
L’allestimento di questo testo presenta un carattere semi-itinerante dove i protagonisti diventano i bambini che dovranno seguire le avventure di Eterna nei molteplici incontri con i temi umani che costruiscono questo testo.