Bologna 150 è un omaggio alla città, un’occasione di incontro e dialogo con il nostro ieri attraverso l’arte.
L’intenzione che ci anima, pur consci dell’impossibilità di essere esaustivi, è quella di raccontare la storia, sia quella con la s maiuscola, che racchiude i grandi eventi umani, permeata da nomi di personaggi famosi, che quella con la s minuscola, quella della gente comune, dei fatti di cronaca o più semplicemente della quotidianità.
Una piccola indagine nel passato della città alla ricerca dei valori che l’hanno contraddistinta, una ricerca fatta di ricordi, immagini, parole e musiche che, privata di ogni retorica di parte, crediamo possa tessere un filo invisibile in grado di unire le generazioni di ieri e di oggi.
Per questo il luogo scelto per la rappresentazione è non a caso la piazza, l’agorà, il luogo da secoli deputato all’incontro di una comunità, di un popolo, di un gruppo sociale. La piazza, con le sue caratteristiche fisiche e strutturali richiama l’idea dell’incontro, della conoscenza dell’altro come portatore di storie e di Storia da condividere, un luogo dove, stranieri, ci si possa sentire incredibilmente accolti e al tempo stesso un palcoscenico deputato ad una possibile rifondazione di un senso forte dei valori del vivere comune.
Perché l’anima di una o più comunità non può essere racchiusa solamente nei musei, nelle celebrazioni, nelle testimonianze, nelle targhe commemorative e nei libri.
Per questo ci auguriamo che questa nostra storia, oltre ad essere appassionante, possa ricordarci quello che siamo stati per raccontarci cosa siamo diventati. Nello scarto tra passato e presente sta la radice di un futuro che possiamo decidere di far somigliare al nostro oggi o al nostro ieri. O di non fare assomigliare a niente, per concederci un’altra occasione e scommettere ancora su quello che siamo nel bene e nel male.