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Omaggio a Lucrezio a Velia

12 August 2010

10 Agosto – Torna in scena la lettura-spettacolo De rerum naturaLa natura delle cose, in uno scenario incantevole come quello dell’area archeologica Elea-Velia, e in un contesto importante come Velia Teatro rassegna sull’espressione tragica e comica del teatro antico giunta alla sua tredicesima edizione.

Questo dramma del pensiero in cinque atti – «natura», «amore», «musica», «religione» e «morte» è, appunto, un omaggio a Lucrezio, salutato qui come il poeta insuperato della materia e della libertà di pensiero, il figlio ribelle e dinamitardo di un mondo soffocato dalle sovrastrutture, il maestro di una grandiosa e a tutt’oggi emblematica rivoluzione delle idee.
Ma questa serata è inevitabilmente, in primis, un omaggio ad un poeta e ad un intellettuale che il pensiero di Lucrezio lo aveva tradotto, riscrivendolo dunque, facendolo rivivere e vivendolo egli stesso (noi viviamo in traduzione, amava dire): Edoardo Sanguineti. A cui vanno tutti gli applausi raccolti in questa serata in cui ci avrebbe onorati con la sua felice presenza!

A cura di Claudio Longhi

Con: Marco Lorenzi, Barbara Mazzi, Stefano Tognarelli

10 Agosto 2010 – ore 21,00
Ascea (Sa) - Area Archeologica di Elea-Velia

Crimini di pace

1 June 2010

il  12 e 13 Giugno, ore 21.00, Palazzo Comunale di Montecatini Terme, sarà in scena lo spettacolo teatrale

Crimini di Pace, Strategie di conservazione del sistema

“Usciti dalla guerra si credeva di poter costruire – contribuendo ognuno nel proprio settore – un mondo che fosse diverso da quello contro cui si era lottato, e ci si preparava a svolgere un ruolo positivo, qualunque esso fosse, nell’edificazione di una nuova società.”
F. Basaglia

INGRESSO GRATUITO

Palazzo Comunale
Viale Verdi, 46, Montecatini Terme

Organizzato da Mimesis Associazione Culturale, USL3 Pistoia Dipartimento Salute Mentale, Rosa Spina gruppo di auto-mutuo aiuto della Valdinievole

con il patrocinio del Comune di Montecatini Terme e della Società della Salute della Valdinievole.

Per informazioni e prenotazioni: 349.123.11.79 – info (at) mimesis-cultura.org

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Saluti ad Edoardo Sanguineti

22 May 2010

“Solo chi muore si rivede”

Un momentaneo saluto a chi tanto ci ha dato e ci darà, in attesa di un flusso migliore di coscienza e di coscienze, un pensiero più chiaro e lucido, un degno abbraccio ad un amico.

È scomparso Edoardo Sanguineti, politico prestato alla poesia

“non dico avere pena, compassione,
pietà, cordoglio, commiserazione,
misericordia con compatimento,
con condoglianza, con rincrescimento:
non dico avere tormento, corruccio,
tristezza, angoscia, lutto, pianto, cruccio:
ma goduria e tripudio, in buona fede,
perché solo chi muore si rivede…”

L’estremo sberleffo, Edoardo. Poco può la morte contro chi la sa costringere, come in questa ottava del tuo Novissimum Testamentum, a uscire allo scoperto, esibire il proprio cerimoniale di lutto in rime baciate, sfidando il tragico sino a depotenziarlo, a consegnarlo inebetito, parodizzato, al ribaltamento irriverente.
Non so perché mi sono venuti in mente quei versi mentre cercavo conforto alla notizia, e mentre cerco ora di scrivere queste righe difficili. Non so scriverle senza il tuo aiuto. Ho conosciuto l’intellettuale di caratura rarissima, il letterato dalla cultura senza confini e insieme il politico prestato alla letteratura, come amavi definirti, tu che non tolleravi la desolazione dei tempi, la osteggiavi con ferocia, indignato contro il revisionismo ipocrita, la svendita delle ideologie.
Ti amavano per questo, i giovani, sentendoti giovane con loro, disposto come loro a reinventare ogni volta il mondo, in odio ai conformismi. Magari era giunta sino a loro l’eco mediatica di chi ti identificava con l’enfant terrible della letteratura, e stigmatizzava le tue prese di posizione drastiche. Ma poi ti leggevano e imparavano davvero a conoscerti, e ti fermavano per strada – è successo ancora pochi giorni fa a Bologna – chiamandoti per nome, per farsi firmare da te un foglietto strappato lì per lì.
Tu eri felice di questo. Avevi attraversato il Novecento da protagonista, venendo a contatto con i più grandi artisti e intellettuali del secolo, amato da musicisti, da Luciano Berio a Stefano Scodanibbio, registi come Luca Ronconi, pittori come Enrico Baj. Ungaretti aveva sponsorizzato il tuo Laborintus presentandolo e sostenendolo per il premio Viareggio, Roland Barthes aveva steso una presentazione per te, nel catalogo Feltrinelli 1967, Enzesberger aveva collaborato alla traduzione tedesca di Purgatorio de l’Inferno. E ci sono state le tue straordinarie traduzioni per teatro, dai classici greci a Shakespeare, Brecht, Goethe, e a traduzioni stavi ancora adesso lavorando, e le tue finissime pagine di critico letterario, esperto di tutto lo sviluppo secolare della cultura, da Dante a Leopardi a Foscolo al pieno Novecento.
Non si può raccontarti così, racchiudere in parole tirate via la tua passione di vivere, che conosceva abissi di depressione e momenti di assoluta accettazione fisica, corporea, dell’esistere. L’insensatezza della felicità, ci eravamo scritti: tu la sapevi trasmettere, al di là delle regole, fino a godere infantilmente di una torta Sacher e commuoverti – come ancora pochi giorni fa – leggendo una tua traduzione di Neruda.
Devo scriverlo che ci mancherai? In questi casi si dice che resta l’opera, e quella resterà, di sicuro. Ma mancherà l’umanità, mancherai all’umanità, dove questa ancora si annidi. Mancherà la tua straordinaria capacità di usare la parola, da lessicologo magistrale, trasformarla in gesto, in sonorità, farne vibrare la corporeità e poi spegnerla nel silenzio, nientificarla. Edoardo Sanguineti è “il più musicale, il più musicato e possibilmente anche il più musicista dei poeti”, ha scritto con felice invenzione Scodanibbio.
Ora si è fatto buio in scena, come nella tua Commedia dell’Inferno. Ma sarà ancora un travestimento. Ti aspettiamo, Edoardo, ti seguiremo, ti chiederemo lumi.

Niva Lorenzini

Sanguineti, il poeta della neoavanguardia che giocava col mondo

UN «CHIERICO ROSSO» TRA MARX E GOZZANO

Celestini per Sanguineti

2 Maggio, “Non abbiamo dimenticato”

27 April 2010

Giornata della memoria consapevole e condivisa

2 Maggio 2010 – Il Comune di Monsummano Terme ribadisce il suo impegno nella creazione e mantenimento di un rapporto sempre vivo tra le nuove generazioni e il proprio territorio con una giornata dedicata tutta a loro e ai lavori che fino ad adesso hanno realizzato all’interno dell’ampio e articolato progetto “Non abbiamo dimenticato”, percorso di ri-costituzione (acquisizione) di una Memoria Storica consapevole e condivisa.

Da qui il titolo ad una giornata, quella di Domenica 2 Maggio, che vuole essere punto centrale di questa operazione. Al Teatro Yves Montand i veri protagonisti di questo divertente momento d’insieme saranno gli stessi ragazzi e le attività che hanno svolto e stanno svolgendo nelle scuole elementari e medie inferiori.

Tra la premiazione degli elaborati degli studenti, i video dei lavori teatrali che gli stessi stanno realizzando, interviste e infine una lettura spettacolo dal titolo “Il dovere della memoria”, curata e realizzata dall’Associazione Culturale Mimesis che sta conducendo il lavoro nelle classi.

Inoltre verrà consegnata un’onorificenza ai familiari delle vittime dell’Eccidio del Padule di Fucecchio. Saranno presenti le autorità.

2 Maggio 2010, ore 16,30
Teatro Yves Montand – piazza del Popolo
Ingresso libero.

L’evento su Facebook

25 Aprile 2010, 65 anni di storia italiana

19 April 2010

Che cosa è successo prima del 25 Aprile 1945? È vero che alcuni italiani hanno deciso di ribellarsi al sistema? È vero che è esistita una “cosa” chiamata Resistenza Italiana? È vero che alcuni giovani Italiani (adolescenti, si direbbe oggi) si unirono e decisero di regalarci la Libertà?
E se tutto ciò è vero, perché temiamo che questa pagina di storia sparisca dai libri di testo?
Ci potremmo porre ancora tante domande ma, intanto, sarebbe importante rispondere almeno a queste. E sarebbe bello vedere, questo 25 Aprile, le nostre piazze colme, gremite di persone che vogliono ricordare e festeggiare il Giorno della Liberazione Italiana.
Ci permettiamo così di invitarvi a prendere parte a eventi e manifestazioni che vogliono ricordare la Resistenza e la Liberazione Italiana.
L’Associazione culturale Mimesis sarà presente ai festeggiamenti del comune di Monsummano Terme dove proporrà una lettura-spettacolo dal titolo:

La storia insegna, ma non ha scolari

che si terrà in Piazza Martini alle ore 22.
La giornata prevede inoltre:
  • ore 20.00 Santa Messa e deposizione della corona di alloro al Monumento dei Caduti
  • ore 21.00 Partenza da Piazza Giusti della “Fiaccolata della Libertà”
  • 0re 21.30 Commemorazione Ufficiale
Per informazioni
info (at) mimesis-cultura.org - 3491231179

Lino Guanciale: la formazione dei giovani. E dell’attore responsabile.

27 March 2010

Segnaliamo un’intervista a Lino Guanciale realizzata da teatro.org

“di Giuseppe Distefano.
Da Mozart a terrorista. Al cinema, rispettivamente nel film di Carlos Saura “Io Don Giovanni”, e “La prima linea” di Renato De Maria. Ma la versatilità di Lino Guanciale la si può verificare soprattutto a teatro. Sulla scena ha all’attivo moltissimi ruoli, sempre di grande impegno. Tra gli ultimi l’aver dato corpo e voce ai personaggi inquieti di Bernard-Marie Koltès. Ora impegnato al teatro India di Roma nel progetto di Michele Placido “I fatti di Fontamara”, ispirato al romanzo di Ignazio Silone, il giovane attore di Avezzano dimostra ancora una volta una padronanza della scena davvero autorevole.”

Link all’articolo:
http://www.teatro.org/rubriche/news/lino_guanciale_la_formazione_dei_giovani_e_dellattore_responsabile_22378

“Prendi un piccolo fatto vero” torna a Roma dal 23 al 28 marzo

27 February 2010

Una tambureggiante cavalcata lungo i sessant’anni di storia dell’Italia repubblicana, rievocati dall’interno di una piccola cucina in cui l’attore ed il pubblico sono impegnati insieme (secondo una formula interattiva per cui “se paghi il biglietto hai diritto alla tua razione!”) nella preparazione di un elementare “pasto giornaliero”. Tra video di repertorio, musiche e canzoni d’epoca suonate dal vivo, vengono rivisitati tutti i miti, le contraddizioni, le tragedie e le miserie del caro Bel Paese: Mike Bongiorno e la comparsa della televisione, il boom economico e l’avvento del benessere, gli anni di piombo, la caduta del muro di Berlino e la nascita della seconda repubblica, fino alla nostra storia più recente.

Il tutto attraverso le parole di Edoardo Sanguineti, e all’insegna del suo motto: “Il nostro vero lavoro, oggi, se amiamo l’umanità e il mondo in cui viviamo, è la rivoluzione”.

Lucido e ironico, Saguineti indaga l’oggi da grande poeta, o, come egli stesso si definisce, da politico prestato alla poesia.

Ed è proprio questo incontro, quello fra politica e poesia, che ci sembra non possa non essere approfondito. In un’epoca dove le istituzioni sembrano sempre più distanti dal quotidiano, dalla gente, dalla realtà, la politica, come d’altronde la poesia, trova il suo motivo di essere solo dove incontra le necessità quotidiane.

Su questo tema, dunque, ovvero il rapporto tra politica, poesia e realtà, vero nodo sostanziale di “Prendi un piccolo fatto vero”, lo stesso Sanguineti terrà un incontro con il pubblico Venerdì 26 Marzo alle ore 18:30 presso il Teatro allo Scalo, intessendo un discorso/intervista proprio con il regista dello spettacolo, Claudio Longhi.

Tutto questo per rendere i giorni delle repliche un’occasione preziosa, il più preziosa possibile per trovare nuovi stimoli utili ad orientarci nel difficile presente che ci è toccato vivere.

Teatro allo Scalo
Via dei Reti 38, quartiere San Lorenzo, Roma

Ingresso: € 10, ridotto € 8, Studenti € 6
sito del teatro

“Sallinger” in scena a Modena

12 February 2010

13 e 14 febbraio 2010

Teatro delle Passioni, Modena

di: Bernard-Marie Koltès
traduzione: Franco Quadri, Cherif
regia: Claudio Longhi
costumi: Gianluca Sbicca
spazio scenico: Marta Montevecchi
con: Fausto Cabra, Lino Guanciale, Diana Manea, Barbara Mazzi, Adolfo Micheletti, Luca Micheletti, Stella Piccioni, Claudia Scaravonati
produzione: Teatro di Roma
foto di scena: Serafino Amato

Sallinger – un testo del 1977 che segna per Koltès l’inizio della stagione più critica della sua poetica (quella della piena maturità) – già dal titolo denuncia la sua prima fonte ispiratrice: quel J.D. Salinger che nel 1951 pubblica uno dei libri cult più celebri al mondo, Il giovane Holden – romanzo di cui il copione koltèsiano è una liberissima reinvenzione scenica. Attraverso la violenta incursione nel più tradizionale salotto della borghesia militare americana alle soglie del conflitto del Vietnam, Koltès racconta la crisi dell’american dream: metafora di essa, e pretesto narrativo, il suicidio di uno dei figli della più classica famiglia modello, il preferito, il genio ribelle con velleità anarcoidi che si rifugia nel nichilismo e risolve con un colpo di rivoltella la sua indecisione tra la “torre d’avorio” (dell’arte o del gioco intellettuale) e la ripugnante quotidianità. Il fratello e la sorella, la madre e il padre, la vedova e gli amici, raccolgono diversamente l’estrema provocazione del caro estinto, che esce dal proprio mausoleo per giustificare, post mortem, il suo gesto agli occhi innamorati e furiosi di chi è rimasto vivo.
Nel rifiuto di una sperimentazione tutta e soltanto formale, nell’epoca del “riflusso” a-ideologico, Koltès non ha esitato ad affrontare temi sociali, quando non strettamente politici, ponendo radicalmente nei suoi drammi questioni di scomoda attualità, come il rapporto con lo straniero, la deriva dell’istituzione familiare, il motore erotico che fa correre la società di massa (oggi globale) verso il proprio disfacimento, ma che costituisce anche la superstite possibilità di riscatto dell’uomo contemporaneo.
Grazie ad una speciale riproposta di un modello narrativo “epico”, smontato e rimontato all’interno delle sequenze episodiche che caratterizzano la sua drammaturgia, egli impone – senza disdegnare incidentali sentimentalismi – un modello di coinvolgimento pericoloso e tagliente, mai biecamente retorico e pure poggiante in massima parte sul lavoro dell’attore, testimone e
interprete “immedesimato” di una partitura drammaturgica ad elevato contenuto filosofico ed emotivo insieme.

Scheda spettacolo emiliaromagnateatro.com

Modena, dall’11 al 13 febbraio – Nella solitudine dei campi di cotone

Modena Teatro delle Passioni
dal 11/feb/2010 21:00 al 13/feb/2010 21:00

di: Bernard Marie Koltès
traduzione: Anna Barbera
regia: Claudio Longhi
con: Lino Guanciale, Luca Micheletti
costumi: Gianluca Sbicca
spazio scenico: Marta Montevecchi
produzione: Teatro di Roma

Mi dica quel che lei vuole e io glielo vendo, dice il primo, e l’altro risponde: mi dica quel che lei ha e io le dirò cosa voglio…

È notte: in un anfratto di una non meglio precisata foresta metropolitana, due uomini in preda ad istinti bestiali, protagonisti di un cruento e morboso rito di corteggiamento e impegnati ad opporsi parole tanto forti da far sanguinare, si incontrano per concludere l’ambiguo commercio di un deal…
Geniale protagonista del teatro francese del secondo Novecento, con Nella solitudine dei campi di cotone, Bernard-Marie Koltès (1948-1989), porta in scena una delle più affascinanti variazioni sul tema platonico del dialogo intorno ad eros e conoscenza, con sguardo politicamente attento alla mercificazione dei rapporti quotidiani nel grande mercato della società contemporanea. Ricollocando lo scontro in una sala vuota in cui il Cliente/spettatore affronta il suo Dealer/attore, lo spettacolo esplora le possibilità metateatrali del copione di Koltès: il suo postulare un rapporto ambiguamente seduttivo tra palco e platea, la sua capacità di presentare amleticamente il teatro quale specchio dei tempi a partire da una scena concepita come luogo di compravendita di un corpo, la sua quasi sadiana inclinazione a cogliere nel desiderio teatrale la prima pulsione alla costruzione dell’identità, la scelta ideologica di vivere il teatro come superstite phàrmakon contro l’alienazione dilagante.

Scheda spettacolo emiliaromagnateatro.com

La storia d’Italia in un dialogo continuo tra pubblico, attore e autore

2 February 2010

Ringraziamo Pierluigi Zavaroni per il suo articolo apparso su lungoparma.com

“Prendi l’Italia, paese in cui, come ha cantato qualcuno, «ci passa la storia con un passo da signorina». E poi prendi un grande autore, di quelli che si possono odiare o amare ma ignorare mai. Uno come Edoardo Sanguineti (nella foto). Prendi un teatro e rendilo vivo, con gli spettatori coprotagonisti e sul palco un attore di quelli bravi, uno come Lino Guanciale. Mescola il tutto ed otterrai uno di quegli spettacoli che meritano di essere visti. Prendi un piccolo fatto vero…, in scena nei giorni scorsi a Teatro Due, è questo ed altro.

E’ un dialogo continuo ed appassionato che vede coinvolti da una parte il pubblico e l’attore, dall’altra il grande poeta, presente virtualmente con i video dei suoi interventi e con le sue poesie. In mezzo, oggetto di discussione, la Storia d’Italia. Quella bella dei giorni felici della Liberazione, quella dura degli anni cinquanta, quella sorprendente degli anni del boom economico e poi del Sessantotto, quella di piombo degli anni del terrorismo e delle stragi, quelle che portano a chiedersi chi è Stato. «La violenza è il frutto del capitalismo impazzito» ci dice Sanguineti.

E se sul palco vanno in scena gli anni Ottanta, quelli in cui Ferrara invitava i comunisti ad arricchirsi, e la caduta del Muro, quello di Berlino ovviamente, Sanguineti non può che dirci che «la fine delle ideologie è solo la fine della coscienza di classe». Perché il novantotto per cento della popolazione mondiale è proletariato e sottoproletariato. Solo che adesso non lo sanno più. E allora la pentola sul palco non può che bollire. Ma fare in modo che il fuoco non si spenga, e soprattutto metterci il contenuto, quello spetta a noi. Va in scena il teatro di narrazione in viale Basetti. Va in scena la sua tradizione migliore, quella fatta di rabbia e poesia. Ma va in scena anche un attore che non solo rompe, ma supera, sbriciola la quarta parete e rende il teatro un grande, immenso dialogo collettivo.

Magistrale Lino Guanciale, ottima la regia di Claudio Longhi, per un lavoro che parla a tutti ma soprattutto ai giovani e che merita di essere visto.”

Fonte: http://www.lungoparma.com/cultura_e_spettacolo/54255.html

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8 June 2010

Crimini di pace (dicono di)

Questo spettacolo è frutto di una collaborazione tra l’associazione “Mimesis”, il Servizio si Salute Mentale di Valdinievole (ASL 3) e il gruppo di auto-aiuto psichiatrico “Rosa Spina”. Tra gli attori sono presenti 5 utenti del Servizio di Salute Mentale, che hanno frequentato il corso di teatro avuto inizio nell’Ottobre del 2009, promosso dall’associazione Mimesis, nell’ambito [...]

Crimini di pace (a proposito di)

Due parole sullo spettacolo
Un montaggio drammaturgico che si risolve in una passeggiata all’interno di un labirinto, accompagnati da filosofi/scienziati/esploratori per ricercare i fondamenti dell’essere.
Un montaggio drammaturgico che si risolve in una passaggiata all’interno di un labirinto, accompagnati da filosofi/scienziati/espUna passeggiata per indagare sopra la necessità che spesso avvertiamo di definizione di sé, a partire dalla [...]

4 June 2010

Sana e robusta costituzione

11 giugno 2010, è in scena il nuovo spettacolo di Mimesis realizzato dagli alunni delle classi V della Scuola Primaria “P.Borsellino” e “I.Donati” di Monsummano Terme.
INGRESSO GRATUITO
Villa Renatico Martini
Via Gragnano, 349
Monsummano Terme (PT)
Per informazioni: 349.123.11.79
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1 June 2010

Monsummano in scena: Storia d’Italia. Dagli anni ‘40 ad oggi.

Si è svolto nei giorni 28 e 29 Maggio presso Villa Martini di Monsummano Terme, lo spettacolo teatrale realizzato dagli alunni delle classi III della Scuola Media Statale Giusti-Gramsci.
Una tambureggiante cavalcata lungo i settant’anni di storia dell’Italia, dall’avvento della seconda Guerra Mondiale al nostro presente, raccontato da chi di questa storia ne ha vissuta ben [...]

6 April 2010

Un ordine NUOVO voluto da pochi

Io non sono razzista eh! però… from Mimesis Associazione Culturale on Vimeo.
L’Italia vista con gli occhi di un casertano adottato da Firenze e dai fiorentini appare come un vecchio stivale che sta a galla in un mare di vecchi vizi e nuove ipocrisie.
Questo traspare dall’ultimo libro di Domenico Guarino, compagno di viaggio scelto da Mimesis [...]

11 March 2010

Io non sono razzista eh! Però…

Essere umano non è un crimine, essere straniero forse lo è?
Sabato 20 Marzo ore 17.00
In occasione della giornata internazionale contro il razzismo, per non rimanere in silenzio davanti al clima di intolleranza e discriminazione  che stiamo vivendo, invitiamo tutti ad un confronto: italiani, stranieri, immigrati, clandestini ed extraterrestri.
PARLIAMO DI IMMIGRAZIONE, INCONTRO APERTO A TUTTI, ITALIANI COMPRESI!
Interviene Domenico Guarino di Controradio [...]

9 September 2009

Manca meno di un mese!

«Non ho nulla di nuovo da insegnare al mondo. La verità e la nonviolenza sono antiche come le montagne. Tutto quello che ho fatto è stato di tentare esperimenti nell’uno e nell’altro campo sulla più vasta scala possibile. Tentando, talvolta ho sbagliato e ho imparato dai miei errori.»(1)
Mohandas Karamchand Gandhi
Scegliendo come giorno l’anniversario della [...]

1 December 2008

Marcia Mondiale per la Pace e la Nonviolenza

Mimesis aderisce incondizionatamente a quest’evento mondiale, dimostrazione della grande forza e del potenziale eccezionale che sta in ognuno di noi!
E’ la prima Marcia Mondiale che percorrerà tutto il pianeta chiedendo la fine di tutte le guerre e lo smantellamento degli armamenti nucleari. Un’azione organizzata per la prima volta a livello mondiale con l’intento di riunire [...]

29 September 2008

2 ottobre. La giornata della NONVIOLENZA

2 OTTOBRE – “In questo mondo disgraziato in cui la forza e l’ingiustiza s’impadroniscono delle campagne e delle città come si pensa di porre fine alla violenza? Come si pensa di porre fine alla violenza?”
A queste parole di Silo la risposta unanime è: l’unica solozione è la NONVIOLENZA.
Che cos’è la nonviolenza? 
La “nonviolenza” suole comprendere tanto il [...]

19 June 2008

22 GIUGNO: NO ALLO SCUDO STELLARE!!

DOMENICA 22 GIUGNO 2008: GIORNATA MONDIALE DI SCIOPERO DELLA FAME CONTRO LO SCUDO SPAZIALE E CONTRO L’INSTALLAZIONE DI UNA BASE MILITARE AMERICANA IN REPUBBLICA CECA PROMOSSA DA EUROPE FOR PEACE
Per dare ancora più forza alla protesta nonviolenta contro il progetto statunitense dello “Scudo spaziale”. Domenica 22 giugno è stata promossa una giornata mondiale di sciopero [...]