di: Bernard-Marie Koltès
traduzione: Franco Quadri, Cherif
regia: Claudio Longhi
costumi: Gianluca Sbicca
spazio scenico: Marta Montevecchi
con: Fausto Cabra, Lino Guanciale, Diana Manea, Barbara Mazzi, Adolfo Micheletti, Luca Micheletti, Stella Piccioni, Claudia Scaravonati
produzione: Teatro di Roma
foto di scena: Serafino Amato
Sallinger – un testo del 1977 che segna per Koltès l’inizio della stagione più critica della sua poetica (quella della piena maturità) – già dal titolo denuncia la sua prima fonte ispiratrice: quel J.D. Salinger che nel 1951 pubblica uno dei libri cult più celebri al mondo, Il giovane Holden – romanzo di cui il copione koltèsiano è una liberissima reinvenzione scenica. Attraverso la violenta incursione nel più tradizionale salotto della borghesia militare americana alle soglie del conflitto del Vietnam, Koltès racconta la crisi dell’american dream: metafora di essa, e pretesto narrativo, il suicidio di uno dei figli della più classica famiglia modello, il preferito, il genio ribelle con velleità anarcoidi che si rifugia nel nichilismo e risolve con un colpo di rivoltella la sua indecisione tra la “torre d’avorio” (dell’arte o del gioco intellettuale) e la ripugnante quotidianità. Il fratello e la sorella, la madre e il padre, la vedova e gli amici, raccolgono diversamente l’estrema provocazione del caro estinto, che esce dal proprio mausoleo per giustificare, post mortem, il suo gesto agli occhi innamorati e furiosi di chi è rimasto vivo.
Nel rifiuto di una sperimentazione tutta e soltanto formale, nell’epoca del “riflusso” a-ideologico, Koltès non ha esitato ad affrontare temi sociali, quando non strettamente politici, ponendo radicalmente nei suoi drammi questioni di scomoda attualità, come il rapporto con lo straniero, la deriva dell’istituzione familiare, il motore erotico che fa correre la società di massa (oggi globale) verso il proprio disfacimento, ma che costituisce anche la superstite possibilità di riscatto dell’uomo contemporaneo.
Grazie ad una speciale riproposta di un modello narrativo “epico”, smontato e rimontato all’interno delle sequenze episodiche che caratterizzano la sua drammaturgia, egli impone – senza disdegnare incidentali sentimentalismi – un modello di coinvolgimento pericoloso e tagliente, mai biecamente retorico e pure poggiante in massima parte sul lavoro dell’attore, testimone e
interprete “immedesimato” di una partitura drammaturgica ad elevato contenuto filosofico ed emotivo insieme.
L’Associazione Culturale MIMESIS ha come obiettivo la diffusione di una cultura del teatro come insostituibile strumento di conoscenza, maturata attraverso l’esperienza, in un fitto dialogo con tutti gli altri campi del sapere umano (dalla letteratura alla filosofia e alla scienza, dalla politica alla riflessione storica) e al tempo stesso come luogo deputato ad una possibile rifondazione di un senso forte dei valori del vivere in comune.
Un nuovo studio in pieno stile Mimesis da Ordine Nuovo. Istantanee da un paese in crisi d’identità, di Domenico Guarino. Ordine nuovo racconta di un paese, l’Italia, che ha perso le proprie radici e preferisce riconoscersi in un’immagine tanto stereotipata quanto lontana dalla realtà. Oggi l’Italia è un paese con chiari sintomi di razzismo ma [...]
Questo spettacolo è frutto di una collaborazione tra l’associazione “Mimesis”, il Servizio si Salute Mentale di Valdinievole (ASL 3) e il gruppo di auto-aiuto psichiatrico “Rosa Spina”. Tra gli attori sono presenti 5 utenti del Servizio di Salute Mentale, che hanno frequentato il corso di teatro avuto inizio nell’Ottobre del 2009, promosso dall’associazione Mimesis, nell’ambito [...]
Due parole sullo spettacolo Un montaggio drammaturgico che si risolve in una passeggiata all’interno di un labirinto, accompagnati da filosofi/scienziati/esploratori per ricercare i fondamenti dell’essere. Un montaggio drammaturgico che si risolve in una passaggiata all’interno di un labirinto, accompagnati da filosofi/scienziati/espUna passeggiata per indagare sopra la necessità che spesso avvertiamo di definizione di sé, a [...]
11 giugno 2010, è in scena il nuovo spettacolo di Mimesis realizzato dagli alunni delle classi V della Scuola Primaria “P.Borsellino” e “I.Donati” di Monsummano Terme. INGRESSO GRATUITO Villa Renatico Martini Via Gragnano, 349 Monsummano Terme (PT) Per informazioni: 349.123.11.79
Si è svolto nei giorni 28 e 29 Maggio presso Villa Martini di Monsummano Terme, lo spettacolo teatrale realizzato dagli alunni delle classi III della Scuola Media Statale Giusti-Gramsci. Una tambureggiante cavalcata lungo i settant’anni di storia dell’Italia, dall’avvento della seconda Guerra Mondiale al nostro presente, raccontato da chi di questa storia ne ha vissuta [...]
Io non sono razzista eh! però… from Mimesis Associazione Culturale on Vimeo. L’Italia vista con gli occhi di un casertano adottato da Firenze e dai fiorentini appare come un vecchio stivale che sta a galla in un mare di vecchi vizi e nuove ipocrisie. Questo traspare dall’ultimo libro di Domenico Guarino, compagno di viaggio scelto [...]
Essere umano non è un crimine, essere straniero forse lo è? Sabato 20 Marzo ore 17.00 In occasione della giornata internazionale contro il razzismo, per non rimanere in silenzio davanti al clima di intolleranza e discriminazione che stiamo vivendo, invitiamo tutti ad un confronto: italiani, stranieri, immigrati, clandestini ed extraterrestri. PARLIAMO DI IMMIGRAZIONE, INCONTRO APERTO A TUTTI, ITALIANI COMPRESI! [...]
«Non ho nulla di nuovo da insegnare al mondo. La verità e la nonviolenza sono antiche come le montagne. Tutto quello che ho fatto è stato di tentare esperimenti nell’uno e nell’altro campo sulla più vasta scala possibile. Tentando, talvolta ho sbagliato e ho imparato dai miei errori.»(1) Mohandas Karamchand Gandhi Scegliendo come giorno l’anniversario [...]
Mimesis aderisce incondizionatamente a quest’evento mondiale, dimostrazione della grande forza e del potenziale eccezionale che sta in ognuno di noi! E’ la prima Marcia Mondiale che percorrerà tutto il pianeta chiedendo la fine di tutte le guerre e lo smantellamento degli armamenti nucleari. Un’azione organizzata per la prima volta a livello mondiale con l’intento di [...]
2 OTTOBRE – “In questo mondo disgraziato in cui la forza e l’ingiustiza s’impadroniscono delle campagne e delle città come si pensa di porre fine alla violenza? Come si pensa di porre fine alla violenza?” A queste parole di Silo la risposta unanime è: l’unica solozione è la NONVIOLENZA. Che cos’è la nonviolenza? La “nonviolenza” suole [...]