Manca meno di un mese!
Pubblicato il 9 September 2009 a cura di Ivan Giglio
«Non ho nulla di nuovo da insegnare al mondo. La verità e la nonviolenza sono antiche come le montagne. Tutto quello che ho fatto è stato di tentare esperimenti nell’uno e nell’altro campo sulla più vasta scala possibile. Tentando, talvolta ho sbagliato e ho imparato dai miei errori.»(1)
Mohandas Karamchand Gandhi
Scegliendo come giorno l’anniversario della nascita di Gandhi (2 ottobre 1869), tre anni fa, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, con la Risoluzione A/RES/61/2712, stabilì che il 2 ottobre diventasse la Giornata Internazionale della Nonviolenza. Questa giornata deve diventare un’occasione per “divulgare il messaggio della non-violenza, anche attraverso l’informazione e la consapevolezza pubblica”. Riaffermando “la rilevanza universale del principio della non-violenza” e “il desiderio di assicurare una cultura di pace, tolleranza, comprensione e non-violenza”(3).
In molti, ognuno utilizzando la propria forma, ci troveremo a festeggiare questa ricorrenza in una società fondata sulla violenza (sia questa fisica, economica o psicologica), in una realtà dove vince la paura e la diffidenza, in un contesto sociale e politico dove la parola più utilizzata è “sicurezza”, intesa però non nel suo significato classico sine cura (senza preoccupazione) ma intesa come paura dell’Altro e legittimazione alla difesa personale. Ora più che mai è importante ricordare questa data; è importante per dare un nostro modesto contributo alle sorti di tutta l’umanità.
Per quanto possa sembrare un punto di vista utopistico, occorre avere coscienza delle nostre azioni e delle situazioni che quotidianamente subiamo; dobbiamo ora più che mai far sentire la nostra voce perché domani sarà troppo tardi, domani i giochi saranno già conclusi e a noi rimarrà solo l’amaro in bocca per non aver partecipato al corso della storia e per non aver provato ad esprimere i nostri desideri.
In tutto il mondo associazioni, enti, singoli cittadini stanno organizzando eventi da realizzare il 2 ottobre; nessuno li costringe, nessuno percepisce busta paga ma tutti sentono la necessità di modificare il mondo in cui vivono. Vogliono un mondo dove regni la Pace, dove le persone non muoiano di fame o dove i bambini possano giocare “senza preoccupazioni”, la preoccupazione di tirare un calcio ad una bomba. Vogliono un mondo senza Violenza. Per far ciò hanno sposato la Nonviolenza. Martin Luther King disse che la Nonviolenza «non è un metodo passivo, inerte, per gente mortificata e compiacente. L’oppositore non violento si oppone semplicemente al male che gli sta di fronte come fa l’oppositore violento, ma si oppone senza ricorrere alla violenza. Questo è un metodo di non aggressione fisica, ma di forte aggressione spirituale»(4).
La Nonviolenza è una sensibilità che unisce tanti essere umani. Ogni giorno dovrebbe essere il 2 ottobre, ogni giorno dovremmo ricordarci di trattare l’altro come vorremmo essere trattati.
Manca meno di un mese! Il tempo giusto per attivarsi e creare eventi e situazioni d’insieme che servano per sensibilizzare e creare coscienza!
Il 2 ottobre si innescherà un miccia di Pace e Speranza che unirà popoli, religioni, paesi divisi da oceani e persone che non si sono mai incontrate. Il 2 ottobre partirà la Marcia Mondiale per la Pace e la Nonviolenza. Sarà la Marcia più grande della storia delle rivoluzioni pacifiche che partirà da Wellington (Nuova Zelanda) e concluderà il suo viaggio il 2 gennaio 2010 ai piedi del monte Aconcagua, a Punta de Vacas (Argentina). In tutto questo periodo, su tutto il globo si realizzeranno marce, festival, forum, conferenze e altri eventi per creare coscienza sull’urgenza della Pace e della Nonviolenza. Dal 7 al 12 Novembre del 2009 la Marcia Mondiale per la Pace e la Nonviolenza percorrerà l’Italia, chiedendo la scomparsa delle armi nucleari, la riduzione progressiva e proporzionale degli armamenti, l’impegno del governo alla pace nel paese e ad adoperarsi per la soluzione nonviolenta dei conflitti in corso nel mondo.
La Giornata Internazionale della nonviolenza può diventare il trampolino di lancio verso un nuovo mondo, può diventare il cannocchiale per vedere una nuova realtà, ancora lontana ma raggiungibile e per farci desiderare una società liberata dalla violenza e unita nella Pace.
- M. K. Gandhi, Antiche come le montagne, Milano, Oscar Mondadori, 1982.
- Vd il sito www.un.org
- Cfr. il sito www.onuitalia.it che in queste righe, traduce un estratto del Risoluzione A/RES/61/271.
- Cfr. il sito http://www.pagineculturali.it/king/discorsi.html
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Manca meno di un mese! E’ vero! Manca meno di un mese all’inizio di un cammino che non si fermerà a gennaio 2010, ma proseguirà e dovrà proseguire. Un cammino che identifica una nuova coscienza, un’irrequitudine che l’essere umano sta vivendo. Stiamo tutti sentendo ormai un forte disagio nei confronti di questa società che ci fa violenza continuamente e ci porta a farne intorno a noi, anche negli ambiti più cari. Ma permettiamoci di sognare: un giorno, questa irrequietezza si trasformerà in coscienza, ci sveglieremo e guardandoci negli occhi capiremo che tutto può cambiare, che noi possiamo modificare ciò che ci fa soffrire e che intorno a noi tutti ne sono coscienti. Allora ci prenderemo per mano e ci metteremo a lavorare, con amore, guardando tutti nella stessa direzione.