Alterità e grazia del difforme
Pubblicato il 18 November 2008 a cura di Stefano Tognarelli
Esplorazione tra i segni dell’arte, della scienza e del mistero.
All’interno della terza edizione di “Tra la mente e la scena”, un’iniziativa de La città del Teatro – Cascina, la Regione Toscana e l’azienda Usl 5 di Pisa, Mimesis è chiamata a portare un tentativo di connessione alle problematiche della diversità. All’interno di uno degli appuntamenti della rassegna-esplorazione, cioè il convegno che si terrà a Sarzana (Sp) dal titolo La pistola che ho puntato sulla tempia si chiama poesia, il nostro intervento ha l’obiettivo di proporre uno sguardo umano e diverso sulle contraddizioni della nostra società, sulla sua necessità di aree di compenso per sopravvivere, di out da escludere. Partendo dalla letteratura e la sociologia del XX sec. per arrivare ai giorni nostri cercheremo di avvicinarci noi stessi e di avvicinare il pubblico alla coscienza del difforme come caratteristica di ogni essere umano, mettendo i piedi su quel confine labile e sottile che sta tra la malattia e la salute.
19 Novembre – ore 14,30
Sarzana (Sp)
Archiviato in: Cultura,Educazione.