Davanti alla Legge. Ovvero lo spazio della Scienza quando L’Opinione si fa Norma
Pubblicato il 3 September 2008 a cura di Stefano Tognarelli
8 Settembre - La recente polemica innescata dalle paradossali novità giuridiche in materia di donazione e conservazione delle staminali del cordone ombelicale, ci pare offra l’opportunità di riflettere più in generale sullo stato dei rapporti e della comunicazione tra comunità scientifica, istituzioni ed opinione pubblica, sempre più distanti ed incapaci – magari perché intenzionalmente impossibilitate da poteri economici interessati alla disintegrazione dei nessi informativi intrasociali – di confrontarsi e sostenersi secondo le più elementari necessità della Democrazia.
Laddove gli scienziati appaiono ormai come una setta raccolta attorno a riti misteriosi e mortali, sfiduciati al cospetto di una società sempre più diffidente, priva degli strumenti utili a comprendere e lucidamente giudicare le logiche della ricerca, il comportamento dei legislatori risulta invece quanto mai ondivago ed incoerente, segnato – chissà quanto inconsapevolmente… – da quella stessa sudditanza alla pubblicità che rende schiavi i cittadini di “opinioni” mai coscientemente elaborate, figlie della paura e dell’ignoranza.
La lettura-spettacolo “Davanti alla Legge”, facendo leva sulla natura particolare del Teatro, unica forma di comunicazione autenticamente “in presenza”, si propone di evidenziare come un tale stato di parcellizzazione e dispersione delle energie culturali sia il risultato dell’ ormai completa conversione degli individui in “consumatori”, operata attraverso la sostituzione delle fonti informative con gli slogan e i messaggi seduttivi del patetismo strategico del Mercato.
In un mondo popolato da molteplici, infinite specificità scientifiche e intellettuali, dove è impossibile per una sola mente dominare l’interezza dello scibile, e dove quindi il rischio di strumentalizzazioni è più che mai alto, la costruzione di nuove reti di comunicazione tra i diversi ambiti culturali pare essere l’unica strada per ricomporre lo scetticismo, la paura e l’indifferenza attuali, in un orizzonte nuovo di fiducia e dialogo costruttivo.
Per non essere più soli davanti alle fascinazioni della Pubblicità e ai paradossi della Legge. Per restituire alla Scienza la sua funzione di piattaforma condivisa di conoscenza e libertà, e al Teatro il suo ruolo di catalizzatore dialettico dei rapporti umani.
A cura di Claudio Longhi
Con: Lino Guanciale, Ivan Giglio, Stefano Tognarelli
In collaborazione con:
Open Lab – Laboratorio di Biologia dello Sviluppo
Università degli studi di Pavia
7° corso di gionalismo televisivo
08 Settembre 2008
Collegio Ghislieri
Piazza Ghislieri, 5 – Pavia
ore 21,00
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