No alla direttiva della vergogna!
Pubblicato il 6 June 2008 a cura di Stefano Tognarelli
Appello ai parlamentari europei
Il 18 giugno 2008, verrà presentato al parlamento europeo un progetto di Direttiva sulla detenzione ed espulsione degli stranieri .
A partire dal 1990, la politica europea che i vari Governi hanno seguito in materia dii immigrazione e di asilo ha portato ad una riduzione progressiva dei diritti e delle tutele fondamentali delle persone. L’ Europa si sta trasformando in una fortezza chiusa ed adotta mezzi sproporzionati per impedire l’accesso sul suo territorio ed espellere gli stranieri senza permesso di soggiorno.
Il progetto della Direttiva di Ritorno, qualora venisse portato a termine, costituirebbe una nuova regressione.
Prevedendo una detenzione che può raggiungere i 18 mesi per persone il cui unico delitto è voler vivere in Europa, questo progetto implica una logica inumana: la generalizzazione di una politica di reclusione degli stranieri che potrebbe diventare la modalità normale di gestione delle popolazioni migranti.
Stabilendo il divieto di tornare in Europa prima che siano passati cinque anni dall’espulsione, questo progetto di Direttiva stigmatizza le persone senza permesso di soggiorno e le trasforma in delinquenti che devono essere esclusi.
Per la prima volta in questo ambito, questo progetto di Direttiva sarà gestito con un procedimento di co-decisione tra il Parlamento Europeo ed il Consiglio dei Ministri. Il Parlamento ha la possibilità di mettere fine a questa politica regressiva che va contro i valori umanisti che costituiscono la base e la forza del progetto europeo.
I parlamentari europei hanno oggi una responsabilità storica: reagire per impedire che l’Europa ricada nuovamente in un’epoca oscura di divisione tra cittadini ed indesiderabili, attraverso la sistematizzazione dei centri di internamento e di allontanamento forzato.
Sollecitiamo i parlamentari europei ad assumersi le loro responsabilità e dire no a questo progetto.
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