UN’EUROPA PER LA PACE
Pubblicato il 27 May 2008 a cura di Stefano Tognarelli
Un’Europa libera da armi nucleari
In tutto il mondo scienziati e artisti, militari e pacifisti, donne e uomini, giovani e anziani dicono: la guerra è un disastro!
L’ Europa vuole “promuovere la pace, i suoi valori e il benessere dei suoi popoli“, ma questo desiderio si scontra con una realtà che negli ultimi anni é cambiata velocemente: il terrorismo internazionale, la guerra in Iraq, il ricorso alla violenza per risolvere i conflitti internazionali, regionali e locali, la strategia della guerra preventiva e soprattutto una nuova folle corsa agli armamenti nucleari.
Le dichiarazioni di Stati Uniti e Francia sulla possibilità di usare per primi la bomba atomica contro il terrorismo, le affermazioni del Giappone sulla possibilità di entrare nel mondo dell’atomica per scopi difensivi, l‘intenzione dell‘Iran e della Corea del Nord di proseguire nel loro programma nucleare, lasciano tutti sgomenti.
La Europa, abdicando al suo ruolo di potenza economica e culturale mondiale, frammentata nei suoi governi nazionali e subordinata alla strategia politica militare degli Stati Uniti, accetta l’installazione di nuove basi, favorendo l‘aggravarsi delle tensioni internazionali.
I popoli in tutta Europa, invece, chiedono: diamo una possibilità alla pace!
Chiediamo che l’Europa scelga una politica di pace, decisa e non-violenta. Chiediamo come misure urgenti e irrinunciabili:
- un’Europa libera da armi nucleari: pretendere dagli Stati Uniti il ritiro di tutti gli ordigni nucleari presenti nelle basi USA-Nato per il loro smantellamento, e l’eliminazione degli arsenali nucleari della Francia e della Gran Bretagna, come primi passi per avviare il programma di disarmo nucleare globale con la supervisione dell’ONU.
- dichiarare illegali le armi nucleari secondo la sentenza del Tribunale Internazionale del 1996.
- la cancellazione di qualsiasi accordo per l’installazione o l’ampliamento di basi militari di potenze straniere sul territorio.
- il ritiro delle truppe dei paesi europei dai territori occupati.
- la ricerca della mediazione diplomatica e del dialogo per la soluzione dei conflitti.
Nelle strade delle grandi metropoli e delle loro periferie, nei piccoli centri urbani e rurali d’Europa, qualcosa di nuovo sta nascendo: una sinfonia dolce ma potente, che come un uragano travolge ogni ingiustizia, ogni sopruso, ogni violenza. Nessuno potrà farla tacere, perché è la speranza piu‘ profonda dell’essere umano.
Amiche e amici di tutta Europa, costruiamo con la forza della non violenza un’Europa di pace!
Praga, 22 febbraio 2007
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