La Via della Pace Interiore. Incontro con il XIV Dalai Lama
Pubblicato il 16 January 2008 a cura di Stefano Tognarelli
Milano. In occasione del 18° anniversario del conferimento del Premio Nobel per
L’insegnamento di Sua Santità si è basato sul “Commentario alla Mente dell’Illuminazione” di Nagarjuna, celebre erudito indiano vissuto alla fine del I secolo, divenuto abate dell’importante Università Monastica di Nalanda.
I concetti, più volte espressi da Sua Santità, hanno riguardato principi fondamentali come: “l’Interdipendenza degli accadimenti” per il principio di “Causa-effetto”,
Secondo il buddhismo la causa principale del nostro malessere e della nostra sofferenza è l’innata attitudine egoistica di prenderci cura solo di noi stessi e di ignorare completamente gli altri. Da questo fondamentale egoismo sorgono le nostre sofferenze personali, ma anche i problemi sociali, come l’odio, la guerra e l’intolleranza. E’ possibile superare questo egoismo di base, trasformando la propria mente tramite riflessioni, ragionamenti e meditazioni, che sono stati esposti da Buddha stesso e dai maestri che gli sono succeduti fino ai giorni nostri. Sua Santità, che è simbolo vivente di pace interiore, compassione e amorevole gentilezza, ha raggiunto il cuore dei partecipanti con il suo carisma basato su autentiche qualità di pacifismo, sincera umiltà e calore umano. Più di una volta ha affermato che le sue conferenze non hanno scopo di proselitismo ma solo quello di contribuire alla pace e alla fratellanza universale. L’Iniziazione e gli insegnamenti concessi hanno lo scopo di ricevere un aiuto concreto per incamminarsi sul sentiero della Boddhicitta che si prefigge l’eliminazione della sofferenza di tutti gli esseri della terra fino a toccare la vetta dell’Illuminazione.
I Dalai Lama, locuzione che significa Oceano di Saggezza, sono la manifestazione fisica del Buddha della Compassione che sceglie di reincarnarsi per il beneficio di tutti gli esseri senzienti. L’attuale Dalai Lama, nato il 6 luglio
Chi scrive ha partecipato all’evento e ne è rimasta profondamente toccata. Alla mattina il Dalai Lama arrivava sul palco e si inchinava per salutare i presenti, in quel gesto c’era tanta dolcezza, sincerità, amore e lo sentivi, gioiosamente ed intensamente. Un momento di profonda commozione per me è stato anche quello in cui il ragazzo, che ha incessantemente tradotto le sue parole nei tre lunghi giorni, si è avvicinato a Lui ed è stato abbracciato, in quell’abbraccio consolatorio ci poteva essere ognuno di noi. Gli insegnamenti sono stati intensi e di elevatissimo contenuto, interiorizzandoli, in una complessa alchimia energetica, mi sono sentita confermata nel cammino intrapreso per realizzare una pacifica esistenza.
Gloria Savigni – Bologna
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Ho iniziato da poco a leggere un libro, su questo argomento, e mi sono reso conto che, tutto o quasi, il ragionamento filosofico che e’ spiegato nel testo, e ‘qualcosa che sento mio, fin da bambino. Quando i miei compagni,commettevano ingiustizie nei confronti dei piu’ deboli, quando li emarginavano, quando li malmenavano. E per questo penso che l’ unico modo, l’unica strada da seguire, e’ quella del rispetto reciproco.